Carissimo Dirigente,
Carissimi colleghi,
ho preferito scrivere perché – e credo che sia molto visibile – sono molto emozionata nel prendere la parola
per ringraziarvi dell’affetto con cui anche oggi e in modo speciale mi abbracciate.
È proprio questo ciò che sento. Un abbraccio pieno di calore che dura da ben 15 anni divenendo ogni giorno e ogni anno sempre più vigoroso e tenero allo stesso tempo, premuroso e preveniente, attento e generoso, sincero… in molti dei casi e forse meno in pochi, ma davvero pochi.
Permettete che apra il mio cuore.
Ho fatto della scuola e del servizio ai nostri studenti – dopo la famiglia e la mia fede – la ragione principale della mia vita. Sin dall’inizio della mi carriera scolastica tra i bambini e poi tra gli alunni più grandi soprattutto fragili e vulnerabili e oggi tra gli studenti del nostro Istituto, ho messo il mio cuore. Senza pretese, ma pretendendo da me. Con possibili rinunce trasformate nell’abbondanza che potevo dare secondo la misura del mio cuore e della mia preparazione professionale. Non ho mai avuto interesse ad allungare il mio curriculum personale, ho solo studiato sempre e ho potuto conseguire professionalità e titoli solo per poter dare di più e mettere a servizio della scuola me stessa.
Lo sappiamo bene, perché è esperienza di tutti noi. La scuola non è l’edificio né l’altisonante istituzione… la scuola siamo noi, comunità di persone concrete fatte di volti, di sguardi, di mente e di cuore. Comunità di studenti e docenti chiamati a percorrere un segmento della propria vita che lascerà traccia per sempre.
Sono davvero felice di aver condiviso parte importante della mia vita con tutti voi.
Ora è giunto il momento di salutare voi e questi ambienti che per me sono stati e continuano ad essere casa.
Vi sento parte di me.
Caro Dirigente, grazie per la sua fiducia, per il suo sostegno, che ha voluto esprimermi in molteplici momenti della mia vita. Lo ha fatto con la sincerità del rapporto che ci contraddistingue, camminando accanto a me in questi anni. Grazie per le nostre conversazioni, per l’ascolto che mi ha dedicato. Grazie perché abbiamo condiviso pensieri, preoccupazioni e cercato insieme soluzioni. Con atteggiamento discreto e rispettoso mi ha coinvolto in pagine importanti della storia di questi anni: pagine gioiose e altre alquanto tormentate, pagine che hanno preparato traguardi realizzati, pagine che raccontano la storia che ci ha resi ciò che oggi siamo, una grande famiglia.
Grazie per la sua presenza e per il suo affetto.
Grazie a voi, mie cari colleghi. Con tutti abbiamo camminato insieme, con la quasi totalità abbiamo costruito ponti, creato amicizie sincere, servito e guidato i ragazzi con la prima testimonianza del nostro essere educatori sinceri, trasparenti. Grazie per quanto mi avete dato e per quanto da ciascuno ho potuto imparare. Grazie per i sorrisi, per le risate fraterne che hanno accompagnato la fatica di certe giornate, per i reciproci incoraggiamenti quando ci sembrava di non riuscire a superare barriere e steccati, grazie per il tempo condiviso insieme.
Un grazie a tutto il personale scolastico amministrativo, tecnico e ausiliario per la collaborazione sincera e concreta e i rapporti interpersonali che abbiamo vissuto.
Inizia un nuovo tempo, una nuova stagione della mia vita.
È vero qui c’è la mia famiglia, i miei affetti, la mia terra e il mio vissuto. Tutto questo porto con me nella nuova sede che mi attende per assumere con emozione e trepidazione il nuovo incarico. Nell’affascinante cornice della città di Roma, porto la bellezza della nostra Sicilia, il nome della mia famiglia che con sacrifici ha favorito la mia crescita, il cuore di mio marito e dei miei figli, il calore di tutti voi e dei nostri ragazzi.
Prof.ssa Graziella Cacciola
neodirigente